Presentazione – Italien

Presentazione

 

Professoressa di filosofia all’università Paris-Est-Marne–La-Vallée.

Specializzata in filosofia morale e politica e in etica applicata (etica medica e biomedica; etica e politica dell’animalità; etica e politica dell’ambiente).

Temi principali: Animale, Autonomia, Considerazione, Corporeità, Cure mediche, Democrazia, Ecologia, Etica, Etica delle virtù, Umanismo, Giustizia, Liberalismo, Lumi, Natura, Nutrimenti, Responsabilità, Soggetto, Valori, Vulnerabilità.

Fonti principali: 1. La fenomenologia, in particolar modo i filosofi la cui opera si oppone, o risponde, all’ontologia della cura di Heidegger: E. Levinas, J. Derrida, P.Ricoeur, H. Jonas, M. Merleau-Ponty, H. Maldiney. 2. La filosofia politica: i contrattualisti, soprattutto T. Hobbes, J. Locke, J.-J. Rousseau, J. Rawls, Leo Strauss, A. de Tocqueville. 3. L’etica ambientale e l’etica animale (anglosassoni e continentali). 4. I grandi testi classici che permettono la concezione di una vita buona.

Dopo avere insegnato quindici anni agli studenti di ultimo anno in licei e istituti tecnici, ho soggiornato negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2007 per un corso di etica medica in inglese all’università di Boston. Nel 2008 ho ricevuto l’incarico di Maîtresse de conférences all’università di Poitiers, nel 2013 quello di Professoressa all’università di Franche-Comté e nel 2016 quello di Professoressa all’università di Paris-Est-Marne-La-Vallée. Ho condotto corsi di etica morale presso l’Espace éthique AP-HP diretto da E. Hirsh tra il 2008 e il 2016, a cui si sono aggiunti insegnamenti all’estero (Libano, febbraio 2012; Giappone, gennaio 2013; Xavier University, Cincinnati, USA, ottobre 2017).

Contenuti della ricerca

Dopo una tesi su Leo Strauss che proponeva una riflessione sull’eredità dei Lumi moderni e sulla questione teologico-politica, mi sono interessata alle problematiche legate alla pratica della medicina e alla tecnologia, oltre che alle difficoltà che si incontrano per rispondere in modo costruttivo alla crisi ambientale e per prendere in considerazione la condizione animale, tanto in politica quanto nella vita quotidiana.

Questi lavori si riferiscono essenzialmente alla filosofia politica. Si orientano verso un esame delle condizioni di deliberazione che permettono di ottenere una legislazione consona a problematiche che vanno al di là della coesistenza pacifica e dell’equa distribuzione delle risorse. L’obiettivo è quello di tentare una riformulazione del contatto sociale, interrogandosi su una trasformazione delle istituzioni democratiche e della cultura politica che renda possibile il posizionamento dell’ecologia e della questione animale al centro della Repubblica, e consenta una migliore deliberazione oltre che una reale partecipazione dei cittadini alle questioni definite come bioetiche.

Il secondo aspetto di questa ricerca si volge verso l’ontologia. Si tratta di una riflessione sulla soggettività, che non è più definita solo dal rapporto con se stessi o dalla libertà, ma presuppone una rigorosa articolazione dei tre concetti al cuore dell’etica della vulnerabilità: l’autonomia, la responsabilità, la vulnerabilità. Queste categorie vengono riconfigurate implicando una modifica del modo in cui pensiamo noi stessi e in cui pensiamo la nostra relazione agli altri, compresi gli altri esseri viventi. Tuttavia, a differenza delle etiche animali e ambientali che si focalizzano sullo statuto morale o giuridico degli esseri non umani per misurare la legittimità o l’illegittimità delle nostre pratiche nei loro confronti, l’etica della vulnerabilità è incentrata più sul soggetto che sull’oggetto della responsabilità. Il che significa che, lungi dal seppellire l’umanesimo, ne impone una profonda rigenerazione. Nata in principio da una riflessione sull’identità dei malati affetti da patologie degenerative del sistema nervoso e sulla fine vita, l’etica della vulnerabilità oltrepassa il campo dell’etica medica, perché integra altri campi dell’etica applicata ma anche perché costituisce una filosofia del soggetto.

La proposta è quella di sostituire alla filosofia del soggetto che serve da fondamento al contrattualismo attuale un’altra filosofia, la quale è essenzialmente una filosofia della corporeità. L’etica della vulnerabilità, che ne costituisce la prima tappa, insiste sulla categoria di passività, implica una concezione relazionale dell’identità e sottolinea la centralità della responsabilità. Il mio approfondimento di questa riflessione si traduce attualmente nell’elaborazione di una filosofia del « vivere di ». Basandosi su una fenomenologia radicale del sentire, questa filosofia prende in considerazione la materialità della nostra esistenza, l’oikos, la spazialità tanto quanto la temporalità, il luogo, e il fatto che ci nutriamo ma anche il godimento. Oltrepassando il dualismo natura/cultura, soggetto/oggetto, questa fenomenologia dei nutrimenti articola l’ecologia con l’esistenza, facendo emergere delle strutture dell’esistenza che rompono con l’ontologia della cura di Heidegger e con le filosofie della libertà che servono da fondamento alla teoria politica liberale.

Tutte queste riflessioni sono sviluppate in L’autonomie brisée. Bioéthique et philosophie, PUF, 2009, 2014; Éléments pour une éthique de la vulnerabilité. Les hommes, les animaux, la nature, cerf, 2011 : Les Nourritures. Philosophie du corps politique, Seuil, 2015.

Il lavoro intrapreso in questi ultimi anni consiste nella rivisitazione dei grandi testi classici della filosofia che indagano la questione della vita buona, e permettono di pensare il passaggio dalla teoria alla pratica oltre che dal pensiero all’azione, interrogandosi sulle motivazioni degli agenti, sugli affetti, le emozioni e le disposizioni morali. Ciò presuppone un dialogo con gli autori che si iscrivono nell’approccio della morale relativa all’etica delle virtù, per valutare quanto tale approccio possa essere pertinente e fecondo ai fini di pensare il rispetto della natura e degli animali, e di sostenere l’esercizio effettivo della democrazia. L’ambizione è quella di costruire un’etica delle virtù che non sia esistenzialista e che possa rompere con il perfezionismo naïf spesso legato a questo approccio della morale. In Éthique de la considération (Seuil, 2018), tento quindi di essere all’altezza di tale prova per proporre un’etica delle virtù che ci aiuti ad attuare la transizione ambientale e a operare i cambiamenti dei nostri modi di vivere in grado di contribuire alla promozione di una più grande giustizia nei confronti degli esseri umani e degli animali. La specificità di questa etica, che si fonda sulla filosofia della corporeità e dell’esistenza sviluppate in precedenza (e in particolare sulla vulnerabilità come anche sulla nascita e sulla mortalità), è quella di fare della considerazione, che è legata a un’esperienza dell’incommensurabile e rimanda a un processo d’individuazione, l’attitudine globale su cui è basato l’insieme delle virtù che formano una costellazione.

La mia ricerca è costruita su una conoscenza di terreno (indagini presso pazienti e personale medico in vari servizi — in particolare in rianimazione-anestesia, in fine vita, in geriatria e presso associazioni di malati affetti da patologie degenerative del sistema nervoso e in situazione di handicap e di plurihandicap — come anche presso allevatori e persone operanti nel campo della protezione animale). Questo lavoro di terreno, che si arricchisce di anno in anno, va di pari passo con una certa ambizione speculativa. Ciò testimonia la volontà di fare miei i problemi contemporanei, con i mezzi della filosofia (e cioè con radicalità) e avendo cura di proporre qualche pista di riflessione. Tale lavoro è caratterizzato da un’implicazione che si distingue essenzialmente dall’ideologia e da ogni tipo di settarismo, inscrivendosi in un atteggiamento risolutamente costruttivo legato alla volontà di rispettare la nozione di pluralismo e di promuovere una democrazia più deliberativa.

(Trad. Fabio Montrasi).

– Leo Strauss: une autre raison, d’autres Lumières, Paris, Vrin, 2005. François Furet prize, 2006. American translation by R. Howse, February 2014, NY, SUNY Press: Leo Strauss and The Crisis of Rationalism. Another Reason, Another Enlightenment. Summary

– L’autonomie brisée. Bioéthique et philosophie, Paris, PUF, 2009. Summary

– La raison du sensible. Entretiens autour de la bioéthique, Perpignan, Artège, 2009. Summary

– Eléments pour une éthique de la vulnérabilité. Les  hommes, les animaux, la nature, Paris, Le Cerf, 2011. Moron Grand Prix of the Académie française 2012. Summary 

– Tu ne tueras point. Réflexions sur l’actualité de l’interdit du meurtre, Paris, Le Cerf, 2013. Summary

– Les Nourritures. Philosophie du corps politique, Le Seuil,  2015. Summary

-Manifeste animaliste. Politiser la cause animale, Alma, 2017. Summary

Éthique de la considération, Seuil, 2018. Summary

 

 

 

Fiction:

La Flamme ivre, Desclée de Brouwer, 1999. Summary

Comment va Marianne? Conte philosophique et républicain, Paris, François Bourin, 2012. Summary